Venticinque minuti al telefono per farsi passare un ufficio senza riuscirci. Il Sindaco Daviddi avrà il suo daffare

di Redazione #Casalgrande twitter@ERgaiaitaliacom #Comune

 

Questa mattina la nostra redazione ha chiamato cinque volte il centralino del Comune di Casalgrande per parlare con la segreteria del Sindaco – quello che ha vinto e vuole cambiare la macchina amministrativa –  o con l’ufficio stampa con una richiesta semplice, quella di inserimento di uno dei nostri indirizzi email all’interno della pregiata mailing list comunale per ricevere comunicati stampa.

  • Telefonata uno: il telefono squilla a vuoto, musichetta insopportabile in sottofondo ad un volume altrettanto insopportabile. Attendiamo fin quando la chiamata non si chiude da sé.
  • Telefonata due: la gentile segretaria del Sindaco ci risponde dopo un po’, avrà i suoi impegni, e ci indirizza con risolino finale – che fa sempre leggerezza – all’ufficio stampa. Attendiamo con musichetta di cui sopra fino al finale di cui sopra.
  • Telefonata tre: leggasi telefonata uno. 
  • Telefonata quattro: rimpallo tra colleghi. L’ultimo, giovin virgulto da come la voce denuncia, non capisce perché chiediamo l’inserimento del nostro indirizzo email. Il nostro redattore si altera un tantino.
  • Telefonata cinque: il gentilissimo addetto stampa ci chiama, ci presentiamo e numero di telefono ed indirizzo sono inseriti.

Proprio semplice così come sembra. Caro Sig. Sindaco Daviddi, lei avrà il suo daffare. Con i migliori auguri.

 

 

 

 

 

(25 giugno 2019)

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3 commenti

  1. La centralinista del comune di Casalgrande è una signora attempata e soprattutto simpatica, molto simpatica (ironico). Fare un articolo del genere è, veramente, da “ti smerdo subito così la gente sa”, daiii signor giornalistachenonsifirma, se non hai contenuti, non scrivereeee.

    • Se oltre a inalberarsi per un nonnulla e scrivere una risposta che sa di difesa d’ufficio senza che ci sia un colpevole avesse letto correttamente l’articolo, si sarebbe accorta che della “simpatica centralinista” della quale Lei parla, non abbiamo fatto il minimo accenno. Ci ha stupito, e il pezzo andava in quel senso, che ci siano voluti venticinque minuti per un’operazione che normalmente ne richiede uno. Detto per inciso non si pretende da un dipendente pubblico che sia simpatico, ma che faccia il suo mestiere e lo faccia bene – ed immaginiamo che la Signora che Lei difende a spada tratta (la conosce per caso?) sia una lavoratrice di straordinario talento. Cordialità

      • Salve, noto che gli articoli non sono firmati ma generalmente attribuiti a #redazione, è possibile fare una operazione di trasparenza su chi redige questi articoli? Non per mettere in dubbio la veridicità dei contenuti, ho provato a fare la stessa cosa è in poco tempo sono arrivato all’interlocutore corretto …. una caso? Strumentalizzazione? Eccezione che conferma la regola?

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