Salvini a Casalgrande: in trenta stretti (che nei selfie si sembra di più) attorno al nuovo dio

©gaiaitalia.com 2020 – le persone in primo piano passeggiano per il mercato mentre dietro di loro, Salvini si intrattiene con i suoi trenta/quaranta accoliti

di G.G. #Maiconsalvini twitter@CasalgraNotizie #Regionali2020

 

Dunque stamattina la città di Casalgrande ha avuto la fortuna di essere baciata dal nuovo messia inviato direttamente da Medjugorje e in viaggio di pentimento-redenzione (“Io vi salverò”) dopo gli stravizi del Papeete che tanto male gliene incorse. Qualche stretta di mano al mercato (il giovedì nel paese è giorno di mercato) e una trentina, forse quaranta persone strette attorno a lui, ché se si sta stretti nei selfie si viene meglio. Nessuno può smentirci, eravamo lì e abbiamo visto e scattato foto, poi si inventino ciò che vogliono.

E’ bruttarello Salvini dal vivo. Assai più brutto che in televisione, non che uno si voti perché è bello, chiedetelo a Matteo Richetti, io personalmente mi accontento che non siano brutti dentro anche se poi c’è sempre tempo per scoprirlo.

Più scorta che pubblico, per dirla tutta, poi l’ex ministro che saluta in Comune il Sindaco Daviddiche lo riceve per cortesia istituzionale –  e la gente che continua ad avvicinarsi al banchetto di Stefano Bonaccini e a discutere di politica con gente al bar a voce alta che si chiede “El bèlo andèe quèl là?” (Se ne è già andato quello là?) e anche “Per mé al psïva stàr a cà sua” (“Per me poteva anche stare a casa sua”) alcuni dei commenti rubati, mentre dal gruppo dei trenta o quaranta – molti palestrati e con barba ad imitazione del semi-dio – grida di “Venite via da lì che questa è la parte giusta”. Salvini naturalmente non parla, tra uno slogan e l’altro, delle tre regioni che governa ora in esercizio provvisorio.

 

©gaiaitalia.com 2020 – Salvini circondato dalle trenta/quaranta persone giunte ad osannarlo mentre tutt’attorno sono forze dell’ordine e mercato del giovedì che si svolge fregandosene di tutto il resto

 

Insomma un incontro di rara pregnanza politica con un uomo che ormai è venuto a noia persino a sé stesso. Pallido, barba bianca e soliti slogan mentre hai alle calcagna giunte per la autorizzazioni a procedere, promesse che non hai mantenuto mai, slogan politici vuoti come la tazzina da caffè che ho appena appoggiato a destra del mio laptop, e un 49 milioni di euro da restituire allo stato a condizioni che a un cittadino comune non verrebbero mai concesse, mentre oscuri Borgonzoni che è colei che hai candidato senza sapere nemmeno tu cosa facevi. Insomma, un gran politico, diciamo…

 

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