Reggio Emilia, maltrattamenti a moglie e figli: denuncia e obbligo di dimora per un cittadino di Casalgrande

di Redazione #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Casalgrande

 

Offese, minacce, sputi, schiaffi e lancio di oggetti all’indirizzo della convivente anche davanti ai figli minori che non venivano risparmiati dai maltrattamenti. Un’ennesima vicenda di violenza tra le mura domestiche, quella portata alla luce dai Carabinieri della stazione di Scandiano, che trova radici nelle approfondite investigazioni dei Carabinieri di Casalgrande avviate a seguito della segnalazione giunta dal pronto soccorso di un ospedale del comprensorio ceramico dove la donna nel giugno scorso si era recata a seguito delle botte ricevute dal convivente. Un episodio che ha visto i carabinieri di Casalgrande avviare immediate indagini in ordine a possibili maltrattamenti familiari. L’attività condotta dai militari consentiva di accertare che in effetti i maltrattamenti interessavano non solo la moglie ma anche i due figli minori della coppia.

Le risultanze investigative dei carabinieri di Casalgrande hanno quindi portato alla denuncia dell’uomo, un 45enne italiano domiciliato nel comprensorio ceramico reggiano, alla Procura reggiana per reati di maltrattamenti. La Procura, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri di Casalgrande, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo, della misura cautelare non detentiva dell’obbligo di dimora nel comune di Casalgrande mentre la donna da subito, attraverso anche i competenti servizi sociali è stata allontanata e collocata in una struttura protetta. Oltre all’episodio che ha visto la donna finire in ospedale a giugno (per lei 13 giorni di prognosi per le varie contusioni riportate a seguito delle botte ricevute) i Carabinieri di Casalgrande hanno accertato come nel corso del decennio di convivenza l’uomo abbia sempre maltrattato la compagna con continue gratuite vessazioni psicologiche e fisiche quali offese e minacce, sputi, schiaffi e lancio di oggetti (bottiglie, telefono) all’indirizzo della donna minacciata di stare zitta altrimenti sarebbe stata nuovamente picchiata.
Violenze che secondo quanto emerso nelle indagini sarebbero state compiute anche davanti ai figli minori che stando sempre alle indagini non venivano risparmiati dai maltrattamenti.

 

(1 agosto 2019)

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