Il mercatino del contendere e del [sic] decoro

di Redazione #Casalgrande twitter@ERgaiaitaliacom #Appuntamenti

 

 

Qualche settimana fa, si era all’inizio della campagna elettorale che poi ha portato al cambio di giunta con il nuovo Sindaco Daviddi, uscito vittorioso, il mercatino che vedete nella foto in alto era diventato pietra del contendere e arma d’offesa per un delle tante ridicole liste senza programma che qualche buontempone politico improvvisato che spera in un’improvvisa fiammata di notorietà, aveva montato a suo uso e per motivi non noti. O meglio, notissimi. Ma più che secondari.

Il mercatino incriminato per questioni legate al decoro, che a certi buzzurri incolti improvvisati piace tanto la parola decoro, si tiene in una frazione di Casalgrande (RE), chiamata Veggia e – ci dice qualcuno che lì vive – viene organizzato la terza domenica di ogni mese. A quanto ci raccontano, per un primo periodo il mercatino occupava anche l’unica via (via Radici) che taglia in due la frazione, costringendo le auto che venivano dalla montagna o dalla provincia di Reggio Emilia a percorrere una strada secondaria che transita proprio di fronte ad abitazioni singole – pare che la chiamino zona residenziale, così per ammazzarsi dal ridere – con un certo fastidio e disgusto degli abitanti. Dopodiché pare per raccolta di firme e pressioni al Sindaco precedente la via Radici è stata giustamente liberata, come la Gerusalemme del Tasso, il mercatino andando ad occupare un’altra zona (quella della foto in alto) oltre alla piazza centrale, l’unica, del paesello.

Ci dice qualcuno che lì vive che il mercatino già pietra dello scandalo in realtà non ha nulla di indecoroso, ma che di certo qualcuno lo definisce tale perché frequentato da molti abitanti stranieri della frazione – immigrazione al 28%, ci dicono – che curiosano, si ritrovano, chiacchierano e non sappiamo quanto comperino. Non che siano fatti nostri.
Ci riferiscono altresì che esiste qualcosa di veramente indecoroso nella frazione, ma non è il mercatino: è più semplicemente il fatto che la frazione è più o meno dimenticata dai precedenti Sindaci e dagli dèi.
Quindi commercianti più o meno strangolati, proprietari di appartamenti che vogliono vendere in difficoltà, nessun luogo raggiungibile senza un mezzo proprio, vita culturale inesistente, nessuna manifestazione, nessun evento, nessuno spettacolo, nessun appuntamento nemmeno estivo, ché d’estate qua si crepa e si starebbe bene anche fuori.
Se ci fosse qualcosa da fare oltre ad ammazzare zanzare.

Così lanciamo da queste pagine un appello, ma siamo certi che c’ha già pensato, al nuovo Sindaco Daviddi affinché qualcosa faccia per la frazioncina – ammesso che ciò che c’hanno raccontato sia vero – e che sia qualcosa di sensato, che ridoni vita al luogo, che ridoni cultura al luogo, e che faccia perdere la voglia a chi fa proposte politiche indecorose di delirare di decoro.

Se per caso c’avesse già pensato ci perdoni l’ardire. A proposito, stando alle foto l’unica caratteristica del mercatino di cui sopra della quale lamentarsi non ci pare il decoro, ci pare il fatto che è vuoto. Ma che dire…

 

 


 

 

(23 giugno 2019)

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